I terreni idonei per la coltivazione della “Clementine di Calabria” sono di medio impasto con un contenuto di limo ed argilla inferiore al 60% e con un contenuto in calcare non superiore al 15%.

I sesti di impianto utilizzabili sono quelli generalmente usati, con possibilità per i nuovi impianti, di densità per ettaro fino ad un massimo 1.200 piante, per i sesti dinamici ad alta densità.

Le forme di allevamento ammesse, in volume, sono riconducibili alla “chioma piena”, con disposizione delle piante a rettangolo.
Le piantagioni di clementine debbono essere opportunamente distanziate da quelle di mandarino onde evitare l’impollinazione incrociata e quindi la produzione di frutti con semi.

La potatura deve essere effettuata con interventi particolarmente mirati; non devono essere cimati i rami assurgenti, sopprimendo solo i rami in soprannumero.

La produzione unitaria massima è di 350 q.li ad ettaro per tutte le cultivar, selezioni clonali e mutazioni gemmarie ammesse.